sabato 6 aprile 2013

Ultimi

Ecco la notizia che spazza via le fregnacce che ci sono state raccontate in anni e anni da amministratori, politici, dirigenti pubblici a livello locale regionale o nazionale che sia:



L'Italia all'ultimo posto nella Ue per la spesa in cultura e scuola - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it




Eh sì, l'Italia spende meno in proporzione, per la cultura, di un paese fallito ormai come è la Grecia di questi anni.

E' una notizia pazzesca.

Siamo gli ultimi in Europa.

Indagine di Eurostat, che è l'uffcio statistico dell'Unione Europea.


Davanti a un dato come questo, non tengono più le scusanti, le giustificazioni pietose date per anni e anni a chi chiedeva, giustamente, più soldi per la cultura, per l'arte, per gli artisti.

Non torna più nulla, perché non ci sono scusanti o giustificazioni, se siamo gli ultimi in Europa.




sabato 23 marzo 2013

I soldi della Regione per la cultura e l'arte

E' sorta questa discussione tra la Regione Toscana e la Provincia di Firenze, sulle sovvenzioni al Maggio Musicale Fiorentino e a altre istituzioni come la Fondazione Strozzi. La Repubblica nella edizione di Firenze ha un interessante articolo in materia.




E' interessante vedere che per i progetti "che contano", i soldi ci sono.

Evidentemente, non è una questione di non averli.

Di non poterli spendere.

Di problemi di bilancio. Di tagli a livello nazionale delle risorse delle regioni. 

Di non potere proprio, perchè "I soldi non ci sono".




I soldi invece, ci sono eccome. 

Ecco qua.

La questione nasce dall'annuncio della Provincia di Firenze non potersi più accollare una serie di sovvenzioni a varie istituzioni come il Maggio e la Fondazione Strozzi. E evidentemente non è un problema per la regione Toscana tirare fuori dal nulla questi soldi, cito dall'articolo 

"Ci pensa Enrico Rossi a tirare fuori i soldi: - Offro la disponibilità della Regione a farsi carico delle responsabilità a cui la Provincia ha deciso di venire meno -, annuncia il governatore della Toscana. Pronto dunque a sborsare gli 800 mila euro per Palazzo Strozzi, 1 milione e 150 per il teatro del Maggio e 1,5 milioni per le quote societarie di Firenze Fiera."

Lasciando stare le quote societarie di Firenze Fiera, che non si occupa di cultura evidentemente, sommando 800 mila e 1 milione 150 si ottiene 1 milione 950 mila euro, tirati fuori dal nulla, per la cultura, per l'arte. Perchè Palazzo Strozzi e il Maggio di cultura e d'arte si occupano.

Sono importanti ovviamente, queste due istituzioni. Non è questo che è in discussione.

E' sentirsi dire da anni, che la cultura e l'arte non possono essere finanziate, perché in cassa i soldi, fisicamente, concretamente, non ci sono.

A quanto pare invece ci sono eccome.

Dipende per chi. E per fare cosa.














venerdì 22 marzo 2013

La gestione del Maggio Musicale Fiorentino: quanti soldi sprecati?



Uno dei festival più importanti e antichi d'Italia, il Maggio Musicale Fiorentino, sta passando forse i momenti peggiori della sua lunga esistenza.

Teatro - Maggio musicale, liquidazione: inizia il conto alla rovescia

Teatro - Maggio Musicale, i numeri che non tornano e il 30 aprile è alle porte


Bilanci, si parla sempre di bilanci, di risorse, di soldi.

Che non ci sono.

O forse più esattamente, di soldi che sono stati spesi male?

Non necessariamente.

La cultura costa, come qualunque altra cosa che prevede un dispiego imponente di uomini e di mezzi. Anche di più costa la lirica, la musica classica, e fin qui ci arriviamo tutti.

Quello che non capisco è come, in che modo sono stati spesi questi soldi; se, le risorse spese per il Maggio, siano state impiegate bene. Oppure no.

Confesso di non sapere molto di bilanci della lirica, degli enti musicali, pubblici o privati che siano.

Di sicuro quanto sta succedendo, con il Maggio che ha problemi devastanti di pareggio di bilancio, è una sciagura incredibile, non ci si doveva arrivare. Almeno su questo sono capace di dare un giudizio, di certo si poteva gestire meglio, l'ente Maggio.

Mi chiedo poi, quanti soldi finirà per costare questa cattiva gestione. Quanti soldi in più le istituzioni pubbliche e private dovranno mettere, soldi che si sarebbero risparmiati, gestendo bene il Maggio.

Soldi che, è inutile dirlo, avrebbero potuto essere spesi magari per altri progetti di arte e cultura, forse.

E' chiaro che "i soldi non ci sono per arte e cultura", come ci viene ripetuto da anni.

Non ci sono per forza... se devono andare a coprire i buchi di bilancio dovuti al malfuzionamento e alla cattiva gestione di enti e strutture, come il Maggio.







giovedì 21 marzo 2013

Di arte e soldi

Di arte e di soldi proviamo a occuparci in questo blog; rapporto fondamentale come è ovvio.

Purtroppo di soldi per la cultura e l'arte ce ne sono pochi, ce ne sono stati sempre molto pochi, e adesso con la crisi in cui siamo finiti ce ne sono sempre meno.

Ma dipende veramente dalla crisi, la scarsità delle sovvenzioni e dei finanziamenti, pubblici e privati, per arte e cultura?

Forse no, perché da molti anni ormai il ritornello "Non ci sono soldi per la cultura" viene ripetuto da assessori, dirigenti, sindaci, capistruttura, impiegati nelle varie amministrazioni, quale che sia il loro ruolo.

E a livello di privati, adesso certo è difficile persino trovare una azienda, una ditta, una società che non abbia risentito, tanto o poco, della attuale crisi, e il fatto che non arrivino sponsorizzazioni o donazioni mecenatistiche a arte e cultura, non stupisce nessuno, ovviamente.

Ma mecenatismi e sponsorizzazioni per la cultura e l'arte, non erano forse molto rari e scarsi già anni fa? Prima quindi dell'attuale crisi iniziata nel 2008.

Il discorso quindi è più complesso.

Proviamo a vedere con calma e a ragionare su questi argomenti, anche se è difficile, anche se le questioni sono intricate e problematiche.



Cominciamo intanto da un breve articolo apparso su alcuni quotidiani oggi; è uno scambio di battute tra il presidente della Provincia di Firenze e quello della Regione Toscana.


[ Firenze ] Diatriba fra il governatore Rossi e il presidente della Provincia Barducci sui tagli della Sicilia - gonews.it



Il presidente della Regione Toscana plaude alla decisione di abolire le province, decisione presa di recente dalla Regione Sicilia.

Il presidente della Provincia di Firenze risponde, facendo notare che se si passasse al setaccio i conti della sanità nelle regioni italiane, sarebbe tanto di guadagnato per i bilanci regionali. Questo in sostanza il concetto espresso dal presidente della Provincia.

Dunque, apparentemente, la conclusione logica di questa riflessione è che se si passassero "al setaccio i conti della sanità con un'attenzione scrupolosa", dei soldi spesi male, sarebbero risparmiati.

Sono temi di cui non so molto, anzi nulla; i bilanci delle aziende sanitarie locali, non sono stati gli argomenti dei miei studi. Apparentemente però, se dobbiamo dare retta al presidente di una Provincia, quindi non a un giornalista qualsiasi o a un polemista da strapazzo come ce ne sono tanti, ma anzi a una figura autorevole e importante, si potrebbero risparmiare...

Quanti soldi, in pratica? Quali sarebbero le somme?

Qualcuno ne ha una idea?

E comunque qualunque sia la cifra... siano tanti o pochi... sono sempre soldi.

Tutti soldi che potrebbero dunque essere spesi per la cultura e l'arte. Quei soldi che non ci sono.