venerdì 22 marzo 2013

La gestione del Maggio Musicale Fiorentino: quanti soldi sprecati?



Uno dei festival più importanti e antichi d'Italia, il Maggio Musicale Fiorentino, sta passando forse i momenti peggiori della sua lunga esistenza.

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Bilanci, si parla sempre di bilanci, di risorse, di soldi.

Che non ci sono.

O forse più esattamente, di soldi che sono stati spesi male?

Non necessariamente.

La cultura costa, come qualunque altra cosa che prevede un dispiego imponente di uomini e di mezzi. Anche di più costa la lirica, la musica classica, e fin qui ci arriviamo tutti.

Quello che non capisco è come, in che modo sono stati spesi questi soldi; se, le risorse spese per il Maggio, siano state impiegate bene. Oppure no.

Confesso di non sapere molto di bilanci della lirica, degli enti musicali, pubblici o privati che siano.

Di sicuro quanto sta succedendo, con il Maggio che ha problemi devastanti di pareggio di bilancio, è una sciagura incredibile, non ci si doveva arrivare. Almeno su questo sono capace di dare un giudizio, di certo si poteva gestire meglio, l'ente Maggio.

Mi chiedo poi, quanti soldi finirà per costare questa cattiva gestione. Quanti soldi in più le istituzioni pubbliche e private dovranno mettere, soldi che si sarebbero risparmiati, gestendo bene il Maggio.

Soldi che, è inutile dirlo, avrebbero potuto essere spesi magari per altri progetti di arte e cultura, forse.

E' chiaro che "i soldi non ci sono per arte e cultura", come ci viene ripetuto da anni.

Non ci sono per forza... se devono andare a coprire i buchi di bilancio dovuti al malfuzionamento e alla cattiva gestione di enti e strutture, come il Maggio.







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