giovedì 21 marzo 2013

Di arte e soldi

Di arte e di soldi proviamo a occuparci in questo blog; rapporto fondamentale come è ovvio.

Purtroppo di soldi per la cultura e l'arte ce ne sono pochi, ce ne sono stati sempre molto pochi, e adesso con la crisi in cui siamo finiti ce ne sono sempre meno.

Ma dipende veramente dalla crisi, la scarsità delle sovvenzioni e dei finanziamenti, pubblici e privati, per arte e cultura?

Forse no, perché da molti anni ormai il ritornello "Non ci sono soldi per la cultura" viene ripetuto da assessori, dirigenti, sindaci, capistruttura, impiegati nelle varie amministrazioni, quale che sia il loro ruolo.

E a livello di privati, adesso certo è difficile persino trovare una azienda, una ditta, una società che non abbia risentito, tanto o poco, della attuale crisi, e il fatto che non arrivino sponsorizzazioni o donazioni mecenatistiche a arte e cultura, non stupisce nessuno, ovviamente.

Ma mecenatismi e sponsorizzazioni per la cultura e l'arte, non erano forse molto rari e scarsi già anni fa? Prima quindi dell'attuale crisi iniziata nel 2008.

Il discorso quindi è più complesso.

Proviamo a vedere con calma e a ragionare su questi argomenti, anche se è difficile, anche se le questioni sono intricate e problematiche.



Cominciamo intanto da un breve articolo apparso su alcuni quotidiani oggi; è uno scambio di battute tra il presidente della Provincia di Firenze e quello della Regione Toscana.


[ Firenze ] Diatriba fra il governatore Rossi e il presidente della Provincia Barducci sui tagli della Sicilia - gonews.it



Il presidente della Regione Toscana plaude alla decisione di abolire le province, decisione presa di recente dalla Regione Sicilia.

Il presidente della Provincia di Firenze risponde, facendo notare che se si passasse al setaccio i conti della sanità nelle regioni italiane, sarebbe tanto di guadagnato per i bilanci regionali. Questo in sostanza il concetto espresso dal presidente della Provincia.

Dunque, apparentemente, la conclusione logica di questa riflessione è che se si passassero "al setaccio i conti della sanità con un'attenzione scrupolosa", dei soldi spesi male, sarebbero risparmiati.

Sono temi di cui non so molto, anzi nulla; i bilanci delle aziende sanitarie locali, non sono stati gli argomenti dei miei studi. Apparentemente però, se dobbiamo dare retta al presidente di una Provincia, quindi non a un giornalista qualsiasi o a un polemista da strapazzo come ce ne sono tanti, ma anzi a una figura autorevole e importante, si potrebbero risparmiare...

Quanti soldi, in pratica? Quali sarebbero le somme?

Qualcuno ne ha una idea?

E comunque qualunque sia la cifra... siano tanti o pochi... sono sempre soldi.

Tutti soldi che potrebbero dunque essere spesi per la cultura e l'arte. Quei soldi che non ci sono.






Nessun commento:

Posta un commento